Paul “Gazza” Gascoigne protagonista di “Chiave di Gol”

“Chiave di Gol” è la rubrica settimanale dell’ACF – Arezzo che unisce calcio e musica. Ogni settimana vi parleremo di uno o più brani, legati ad un personaggio o semplicemente ad una storia calcistica, che uniscano questi due mondi. Tutte le canzoni saranno disponibili sulla playlist Spotify curata dall’Associazione di Promozione Sociale “Arezzo Che Spacca”, aggiornata settimanalmente. Questa settimana, l’appuntamento è dedicato a Paul “Gazza” Gascoigne.

Paul Gascoigne nasce a Gateshead, Inghilterra il 27 maggio 1967, ed è fin da quel momento che la musica lo accompagna: i genitori decidono infatti di chiamarlo Paul John, proprio in omaggio ai due Beatles, McCartney e Lennon. L’infanzia difficile, trascorsa tra una casa popolare e una dipendenza, lo porta ben presto a tentare la strada del calcio professionistico, cominciando dal settore giovanile del Newcastle, fino all’esordio in prima squadra nel 1985. Dopo tre anni, il trasferimento al Tottenham, dove Paul tocca l’acme della carriera, raggiungendo il record personale di reti (19) e vincendo la FA Cup. A questo periodo risale anche l’esordio in Nazionale; celeberrimo il suo pianto durante la semifinale di Italia ’90 contro la Germania, a causa dell’ammonizione che gli farà saltare la finale (alla quale l’Inghilterra comunque non parteciperà, venendo eliminata ai rigori proprio dai Tedeschi). L’anno successivo Diego Armando Maradona lo nomina suo successore, ufficializzando con la propria, sacra investitura la “Gazzamania” ormai esplosa a livello globale. Nel 1992 il patron laziale Sergio Cragnotti blinda un venticinquenne “Gazza” per oltre 23 miliardi di lire. Paul rimane a Roma per tre anni, collezionando 47 presenze e 6 goal, oltre a innumerevoli, caratteristici episodi “estrosi”, per passare poi ai Glasgow Rangers. Tra la fine dei ’90 e i primi ’00 milita in varie serie minori, fino al ritiro nel 2004.

La vena artistica di Paul Gascoigne non si è espressa negli anni solamente con scazzottate (tra cui una con il frontman degli Oasis, Liam Gallagher, al Groucho Club di Londra nel 2006), atti di nudismo e di aerofagia, improperi vari e ovviamente litri e litri di gin, ma, sorprendentemente, anche con la musica: nel 1990 collabora con i Lindisfarne alla versione rivisitata di “Fog On The Tyne”, che diventa un successo commerciale, e successivamente pubblica “Geordie Boys”: entrambe le canzoni vengono tuttavia stroncate dalla critica musicale d’Oltremanica.

Il personaggio Gascoigne incarna perfettamente l’immaginario trasgressivo propugnato dai più svariati artisti, indipendentemente dal genere musicale di appartenenza; non a caso, la discografia globale lo racconta e lo celebra con decine di canzoni intitolate a suo nome. A fini esemplificativi, riportiamo due esempi nostrani.

Il primo è “Better Call Paul”, brano contenuto nell’EP “Phoenix” di Ted Bee del 2016 (Ammonia Records), in featuring con Jake La Furia degli allora Club Dogo e lo scratcher DJyaner. Il pezzo è un omaggio ai “geni” sregolati del calcio inglese (oltre al Gazza, viene citato anche George Best, di cui abbiamo già parlato).

“Vuoi il rock ’n roll?
Better call Paul!”

Il secondo, sicuramente più noto agli ascoltatori del mainstream, è “Rolls Royce” di Achille Lauro, uscito nel 2019 come primo estratto dell’ album “1969” (Sony), nonché pezzo con cui il cantautore / rapper partecipa alla 69° edizione del Festival di Sanremo; definito da Panorama come brano intriso “di cliché di quella subcultura di massa che i sociologi ben hanno descritto”, ironico, cita: “No non è un drink, è Paul Gascoigne.”

Scritto da Gemma Bui
Edito da ACF – Arezzo Calcio Femminile
Playlist a cura di Arezzo Che Spacca APS