“Chiave di Gol” è la rubrica settimanale dell’ACF – Arezzo che unisce calcio e musica. Ogni settimana vi parleremo di uno o più brani, legati ad un personaggio o semplicemente ad una storia calcistica, che uniscano questi due mondi. Tutte le canzoni saranno disponibili sulla playlist Spotify curata dall’Associazione di Promozione Sociale “Arezzo Che Spacca”, aggiornata settimanalmente. Questa settimana, l’appuntamento è dedicato a “Super Mario” Balotelli.

E’ sorprendentemente (o forse no?) ampia la discografia ispirata al personaggio di Mario Balotelli. Lo cita Tedua nel brano “Wasabi 2.0” del 2017, rappando
“Sì, sì, ti era stato detto che nel gioco sono Super Mario Balo – Tedua
Faccio palo, entra”;
ne parla Emis Killa nel pezzo – tributo “MB45” contenuto nell’album “Mercurio” del 2013, dove lo stesso si definisce “il Balotelli del rap italiano”
“Fermi tutti fate largo,
Questa sera c’è il numero uno in campo
Perché sempre io? Why always me?
Che vi piaccia o no sono made in Italy (come Mario)
In molti mi amano (come Balotelli)
In molti mi odiano (come Balotelli)
Da una parte mi acclamano (come Balotelli)
Dall’ altra mi insultano (come Balotelli)
Torno a casa tardi (come Balotelli)
E poi mi alzo tardi (come Balotelli)
Tu non provocarmi (come Balotelli)
O ti prendo a calci (come Balotelli)” ;
a lui fa riferimento anche Vacca in “Supermario”, dello stesso anno
“[…] Vivo come Supermario Balotelli
Ogni serata è buona per andare al party”.

Sebbene Mario sia vicino alla scena trap e hip – hop italiana e internazionale, e il suo personaggio si presti particolarmente allo stile narrativo tipico del genere, non ne è in realtà appannaggio esclusivo: viene infatti citato, fin dal titolo, anche nel brano “Mare Balotelli”, contenuto nel rimarchevole album “Fuoricampo” (2014) dei furono Thegiornalisti di Tommaso Paradiso, come discutibile ma guasconesco emblema dello stile giovanile
“Come si fa a vivere la modernità senza fare schifo?
Come si fa a mangiare la pasta degli americani?
I giovani di oggi si vestono di m***a
Il punto di riferimento è Mario Balotelli” .

Ma, considerando anche la “discografia della curva”, troviamo nei cori altrettante dediche all’incorreggibile #45: dall’ambrosiano “Se saltelli, segna Balotelli”, al mancuniano “Ooh Balotelli | He’s a striker, he’s good at darts | An allergy to grass but when he plays he’s f****n’ class | He drives around Moss Side with a wallet full of cash!”, in riferimento alle singolari abitudini, meglio note in patria come “Balotellate”, sfoggiate durante la sua militanza al City.

Mario Balotelli, al secolo Barwuah, lo conosciamo più o meno tutti. Nasce a Palermo nel 1990, da immigrati ghanesi, presto trasferitisi nel Bresciano. Fin da piccolo, soffre di seri problemi di salute che, sommati alle difficoltà economiche in cui versano i genitori, lo portano presto a venire affidato alla famiglia Balotelli. Dopo aver militato nel settore giovanile, nel 2008 esordisce in Serie A tra le fila dell’Inter, per volere dell’allora CT Roberto Mancini, facendosi subito riconoscere, grazie a una doppietta segnata appena alla seconda presenza. Oltre allo scudetto, vincerà anche la classifica marcatori della Coppa Italia. L’anno successivo, in una prima fase viene visto favorevolmente anche dal subentrato Josè Mourinho, ma nel periodo successivo la sua distintiva umoralità inizia ad emergere, e provoca alterchi anche molto aspri tra i due. Per questi motivi, partecipa comunque al glorioso “Triplete” del 2010, ma senza affermarsi davvero come protagonista. Passa poi al Manchester City, con un cartellino che sfiora i 30milioni di euro. Anche qui, i colpi di testa in campo si alterneranno a quelli fuori dal campo, ma col club Mario vincerà complessivamente Premier League, FA Cup e Community Shield. Seguiranno, a grandi linee sempre col medesimo copione, Milan, Liverpool, Nizza, Olypique Marsiglia, Brescia. Dal 2020, milita in Serie B, nel Monza di Adriano Galliani e Silvio Berlusconi.

Con la Nazionale, è stato l’eroe indiscusso di Euro 2012, laureandosi capocannoniere e venendo inserito dall’UEFA nella lista dei migliori giocatori. Vittima di controversi quanto riprovevoli episodi discriminatori, è stato per questo simbolo della lotta al razzismo sportivo; considerato da molti un giocatore completo per qualità, resistenza, potenza e duttilità, oltre che per le ottime percentuali relative ai calci piazzati; i suoi limiti caratteriali ne hanno minato le piene potenzialità, rendendo purtroppo discontinuo e inaffidabile un giocatore considerato, agli esordi, tra i più promettenti a livello globale.

Mario Balotelli, in un modo tutto suo, può essere visto come più (o meno?) di un calciatore: un atipico “self – made man”, un fenomeno di costume, tutto sommato un bravo ragazzo, che forse però non si è applicato abbastanza.

Scritto da Gemma Bui
Edito da ACF – Arezzo Calcio Femminile
Playlist a cura di Arezzo Che Spacca APS