“Chiave di Gol”: ultimo appuntamento per ricordare la tragedia di Superga

“Chiave di Gol” è la rubrica settimanale dell’ACF – Arezzo che unisce calcio e musica. Ogni settimana vi abbiamo parlato di uno o più brani, legati ad un personaggio o semplicemente ad una storia calcistica, che hanno unito questi due mondi. Tutte le canzoni rimarranno disponibili sulla playlist Spotify curata dall’Associazione di Promozione Sociale “Arezzo Che Spacca”. L’ultimo appuntamento è una commemorazione della Tragedia di Superga.

Alle 17.03 del 4 maggio 1949, nell’esatto istante in cui oggi scrivo questo ultimo pezzo, il Fiat G.212 I-ELCE della compagnia aerea Avio Linee Italiane impattava tragicamente la collina della Basilica di Superga, non lasciando superstiti tra i trentuno passeggeri presenti a bordo: l’intera squadra del “Grande Torino”, alcuni giornalisti e l’equipaggio. Il volo, di ritorno da Lisbona dopo un’amichevole disputata tra Torino e Benfica, complici le pessime condizioni meteo presenti quel giorno sul capoluogo piemontese e a causa di un probabile guasto dell’altimetro, non toccherà mai terra, rimanendo così, sospeso nello spazio e nel tempo, come quella grande squadra all’apice del proprio splendore, quasi con l’intento di suggellare idealmente un’effigie di sovrumana perfezione. L’evento scatenerà uno shock collettivo, testimoniato dalla presenza di oltre 600.000 persone a Torino, oltre che dalla partecipazione delle massime cariche dello Stato e dei più alti vertici della FIGC ai funerali. Ovviamente, anche la Serie A omaggerà il Grande Torino, assegnandogli a tavolino lo Scudetto 1948 – 1949, il sesto titolo di sempre nella storia della squadra, nonché il quinto consecutivo.
La lunga epopea del Torino era iniziata infatti ben dieci anni prima, nel 1939, con l’assunzione della presidenza da parte dell’imprenditore Ferruccio Novo. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale non ferma il Toro, che continua a giocare ottenendo nei tre anni seguenti una serie di buoni piazzamenti, ma che solo nel 1943/1944 diviene veramente meritevole dell’attributo “Grande”, vincendo all’ultima giornata il Campionato, oltre alla Coppa Italia, e realizzando così il primo “double” nella storia del Calcio Italiano. Nella stagione successiva, il Torino partecipa al “Campionato di Guerra” con il nome di Torino FIAT (stratagemma utilizzato da molte squadre italiane, che, per far sfuggire i giocatori dalla chiamata alle armi, sigleranno accordi con le maggiori industrie del Paese), classificandosi secondo, dietro lo Spezia. L’anno seguente vede la ripresa del Campionato ordinario, con l’Italia devastata dalle conseguenze del conflitto; non si può dire lo stesso del Torino, che vince il secondo Scudetto del “Grande” ciclo. L’egemonia granata proseguirà ininterrotta, con la vittoria di altri tre Campionati, fino alla tragedia del 1949. Solo la morte sconfiggerà quell’ epica formazione – Bacigalupo, Ballarin, Maroso, Grezar, Rigamonti, Castigliano, Menti, Loik, Gabetto, Mazzola, Ossola – recitata così, senza mai prendere fiato, come una preghiera che si è abituati a decantare ogni maledetta domenica calcistica italiana.
Formazione omaggiata anche dagli Statuto, gruppo concittadino tra i massimi esponenti dello Ska italiano, con il brano “Grande”, firmato dal giornalista Gianpaolo Ormezzano in occasione del cinquantennale della scomparsa, e posto a chiusura dell’ album RiSKAtto del 1999 (Sony).

“Grande perchè
Più nessuno ha vinto anche per te
Senza età
Misto di leggenda e di realtà
La palla al centro e siamo pronti a giocar”.

Così se ne è andato il Grande Torino, svanito nella nebbia di un mercoledì di maggio di tanti anni fa, trovando nella morte l’immortalità, proprio come una grande rockstar del passato.

“Ecco, la musica è finita
Gli amici se ne vanno”.

Cantavano Ornella Vanoni e Mario Guarnera sul palco di Sanremo nel 1967. Con queste parole, scritte da Franco Califano e musicate da Umberto Bindi, vogliamo salutare tutti i lettori che ci hanno seguito ed accompagnato nel corso di questa rubrica. Grazie a tutti!

“Ti dico arrivederci
Amore mio
Nascondendo la malinconia
Sotto l’ ombra di un sorriso”.

Scritto da Gemma Bui
Edito da ACF – Arezzo Calcio Femminile
Playlist a cura di Arezzo Che Spacca APS